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L’efficienza energetica è la prima opzione per massimizzare le opportunità di risparmio energetico in edifici, trasporti e industria.
              

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17/07/2024 - Pianificazione integrale del territorio, sostenibilità e qualità dei sistemi urbani, eguaglianza territoriale, perequazione e compensazione degli impatti delle trasformazioni, rigenerazione delle aree urbane e territoriali degradate, contenimento del consumo di suolo, diritto all'abitazione e al benessere psicofisico, recupero delle rendite urbanistiche.

Sono i cardini della proposta di legge per il governo del territorio e la pianificazione messa a punto dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) e presentata ieri pomeriggio in Senato, una norma “per la materia concorrente del governo del territorio, che superi il vuoto di principi fondamentali e la troppo datata normativa attuale, per dare al Paese un quadro di riferimento finalmente in sintonia con le sfide della nostra epoca”.

Il testo risponde alla necessità di dotare l’Italia di principi chiari e condivisi per il governo del territorio, in un contesto legislativo che dal 2001 vede 19 materie di legislazione concorrente, inclusa la gestione del territorio.

La proposta di legge si fonda su 11 principi fondamentali, tra cui la pianificazione integrale del territorio, la tutela dei diritti di sussidiarietà, adeguatezza e differenziazione, la sostenibilità e la qualità dei sistemi urbani, l’eguaglianza territoriale, la collaborazione interistituzionale, e la partecipazione trasparente.

Gli 11 obiettivi principali includono l’aggiornamento continuo delle conoscenze del territorio, la rigenerazione delle aree urbane e territoriali degradate, il contenimento del consumo di suolo, il perseguimento della neutralità climatica, e la tutela delle risorse naturali e culturali, il diritto all’abitazione e al benessere psicofisico, il recupero delle rendite urbanistiche a favore dell’interesse pubblico.

La proposta ridefinisce i ruoli e le competenze dei diversi livelli istituzionali operanti nel governo del territorio: lo Stato ha il compito di elaborare il quadro strategico nazionale e il monitoraggio nazionale delle trasformazioni insediative; le Regioni adattano i principi e le norme generali alle specificità locali; i Comuni e le loro Unioni, insieme alle Città metropolitane e alle Province, definiscono strumenti di pianificazione urbanistica e territoriale.

La pianificazione è concepita come un processo collaborativo, multilivello e interistituzionale, basato sulla copianificazione. Si promuove il superamento del modello gerarchico-verticale della Legge del 1942 a favore di un approccio più flessibile e partecipativo.

Governo del territorio e pianificazione, proposta di legge INU
Come detto, due degli obiettivi principali sono la rigenerazione urbana e territoriale e il contenimento del consumo di suolo. La proposta prevede una serie di misure per favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, il riuso degli edifici dismessi, la creazione di alloggi sociali, e il miglioramento degli spazi pubblici e delle infrastrutture.

Per favorire il contenimento del consumo di suolo, il testo promuove la transizione ecologica della pianificazione, migliorando la permeabilità dei suoli, la biodiversità territoriale e urbana, e riducendo l’inquinamento.

La legge distingue tra dotazioni urbanistiche-territoriali e dotazioni ecologiche-ambientali, assegnando alle Regioni il compito di definire i contenuti e la disciplina delle dotazioni aggiuntive e integrative. Le dotazioni minime e inderogabili sono stabilite per garantire un livello essenziale di prestazioni (LEP) su tutto il territorio nazionale.

La proposta di legge afferma il principio della perequazione urbanistica e territoriale, che consente di perseguire l’indifferenza dei proprietari di beni immobili alle scelte degli strumenti di pianificazione urbanistica. La perequazione urbanistica è realizzata attraverso l’attribuzione di capacità edificatoria agli immobili oggetto di trasformazione, indipendentemente dalla destinazione pubblica o privata degli stessi, secondo criteri di oggettività ed equità, e comporta la concentrazione di tale capacità edificatoria su parti limitate con la cessione gratuita al Comune delle parti rimaste, per le dotazioni urbanistiche e territoriali.

Infine, la proposta ridisegna la fiscalità urbanistica, e quindi il trattamento tributario della proprietà fondiaria, assumendo un rilievo decisivo rispetto all’effettività della perequazione urbanistica e territoriale ma incidendo anche su temi come la determinazione del contributo straordinario sul maggior valore immobiliare, degli oneri di urbanizzazione secondaria, delle monetizzazioni per mancate cessioni di aree per dotazioni urbanistiche, del contributo sul costo di costruzione, del contributo per la rigenerazione urbana e territoriale nonché dell’imposta municipale unica.

In generale, le scelte di ordine tributario dovranno tenere in considerazione gli effetti indiretti, anche in prospettiva incentivale, sulle politiche territoriali. Nella proposta, la fiscalità urbanistica viene affrontata nel complesso delle finalità del governo del territorio, lasciando alle Regioni il compito di disciplinare i tributi che le proprietà immobiliari e gli operatori economici sono tenuti a corrispondere agli enti territoriali, finalizzandoli verso il contrasto al consumo di suolo e al sostegno della rigenerazione urbana, e, più in generale, verso l’attuazione di politiche pubbliche di rilievo urbanistico, sociale, ambientale e culturale.

Proposta INU per governo del territorio, i commenti dei parlamentari
La proposta di legge è stata accolta dalle forze politiche di maggioranza e opposizione con interesse e disponibilità al confronto e all’approfondimento.

Per la Vicepresidente Rossomando (Partito Democratico), ora l’obiettivo è arrivare a una proposta di legge larghissimamente condivisa.

Il senatore Andrea De Priamo (Fratelli d’Italia), ha affermato che è arrivato il momento di “immaginare un testo sulla rigenerazione urbana di aggiornamento di principi basilari. Da parte nostra - ha aggiunto - c’è massima volontà di confronto e di ascolto, ci sono elementi di quanto viene presentato oggi nelle nostre elaborazioni”.

Per Roberto Morassut (Pd), il lavoro dell’INU “va sostenuto nelle sedi parlamentari come leva per cambiare le cose esistenti, in una visione di insieme che consenta il diritto alla cittadinanza”.

Aurora Floridia (Alleanza Verdi Sinistra) ha apprezzato la presenza nell’articolato di un forte richiamo alla sostenibilità, mentre Antonino Iaria (M5S) e Daniela Ruffino (Azione) hanno avanzato punti fermi di cui tenere conto: nel primo caso l’azzeramento del consumo di suolo fino ad arrivare a un saldo positivo e la flessibilità per rispondere ad esigenze della cittadinanza in continuo mutamento, nel secondo l’attenzione al tema delle Unioni comunali.

              

 

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